Il 14 febbraio scorso in ben 203 Paesi si è ballato, suonato, e cantato per protestare contro ogni forma di violenza ai danni delle donne.
Migliaia di persone hanno aderito entusiasti all’iniziativa“One Billion Rising”in nome del cambiamento.
L’evento ha riaperto il dibattito sul genere e sull’identità.
L’incontro nasce dalla volontà di confronto:
Quali sono le prospettive di genere?
Qual è il rapporto tra corpo e genere?
Esiste una costruzione sociale di genere?
Quante tensioni e sfide sono connesse ai
mutamenti dell’ identità di genere?
Maschio e femmina, uomo e donna, non sono solo l’esito di differenze biologiche, quanto piuttosto il prodotto di costruzioni ideologiche, diversamente configurate da cultura a cultura?
Il maschile e il femminile sono il risultato di negoziazioni sottili e complesse? Sappiamo narrare la differenza?
Ripensare la relazione tra corpo e genere, tra maschile femminile al di fuori da ogni logica d’esclusione o di contrapposizione è utile, quanto necessario.
Il 14 febbraio scorso in ben 203 Paesi si è ballato, suonato, e cantato per protestare contro ogni forma di violenza ai danni delle donne.
RispondiEliminaMigliaia di persone hanno aderito entusiasti
all’iniziativa“One Billion Rising”in nome del cambiamento.
L’evento ha riaperto il dibattito sul genere e sull’identità.
L’incontro nasce dalla volontà di confronto:
Quali sono le prospettive di genere?
Qual è il rapporto tra corpo e genere?
Esiste una costruzione sociale di genere?
Quante tensioni e sfide sono connesse ai
mutamenti dell’ identità di genere?
Maschio e femmina, uomo e donna, non sono solo l’esito di differenze biologiche, quanto piuttosto il prodotto di costruzioni ideologiche, diversamente configurate da cultura a cultura?
Il maschile e il femminile sono il risultato di negoziazioni sottili e complesse?
Sappiamo narrare la differenza?
Ripensare la relazione tra corpo e genere, tra maschile femminile al di fuori da ogni logica d’esclusione o di contrapposizione è utile, quanto necessario.