Avevi la forza del fulmine randagiola semplicità dei campi di grano
il valore dei raggi solari
le pedalate di uno scalatore
i silenzi di un pescatore
gli occhi del firmamento
gli abbracci della sera
l’empatia dello “straniero” in patria
la tenerezza del tuo essermi... papà.
(A mio padre)
I grandi uomini non hanno bisogno di grandi parole. E' proprio nell'umiltà delle stesse che risiedono e continuano a vivere. Nella stessa umiltà e ricchezza d'animo che ci hanno insegnato e che vivono in noi quotidianamente, plasmando armoniosamente ogni nostro gesto a loro immagine e somiglianza. Certa che dovunque esso sia, dovunque essi siano, orgogliosamente vigilano sul nostro operato.
RispondiEliminaMARINA T.