Ah chissà
quanti templi hai sentito vagire all’ombra di un ulivo
quanti di loro hai cullato tra le venature del tuo stelo
sorretti, protetti, liberati
da sguardi furtivi e vagabondi.
Tu guardiana di varchi intonacati di porpora,
quante danzatrici hanno lanciato stermini di fiori ai tuoi calzari
tu, che gelosamente celi scrigni intarsiati di diamanti albini
tu marmo levigato ed asciutto al tocco di mani tremanti
tu tronco abitato da creature alate
se tu diventassi tronco di natale
ti addobberei con mille palline, ma nessuna di loro
per quanto bella, originale, luccicante, potrebbe
trasmettere la bellezza dei tuoi verdi aghi.
Pungimi anima, pungimi, non temo
spigoli, angoli, quadrati.

Nessun commento:
Posta un commento
Grazie per il messaggio! :-)