Il
tempo non ha la forza di ledere gli attimi depositati nella nostra memoria.
Siamo
schiavi del giorno, mentre lo spazio rimane il custode privo di chiavi del nostro
paradiso in terra.
In
questo luogo perduto si radicano alberi che descrivono vissuti potenti, arbusti
che mimano scene epiche senza muovere neppure una foglia.
L’albero
della conoscenza svetta sugli altri e pur crescendo sul piano sa fare della sua
corteccia un tratto distintivo.
Vorrei
interrogarlo senza sosta per incontrare finalmente i tuoi tratti caratteriali,
il volto umano, il cuore circonciso.
Apollo
e Dafne, Adamo ed Eva, Buddha e Maometto hanno fatto degli alberi i testimoni
della loro storia.
Non
mi interessa conoscerli, nè frequentare le loro novelle.
Mi interessi tu con le tue radici profonde.
Mi interessi tu con le tue radici profonde.
Chi
fa del tempo degli affetti un'unità di misura, presto rimarrà sprovvisto d' entrambi.
Concediamoci
i frutti, quelli nati dalle radici, che maturano in un giorno come fanno le fragole.

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