Il principio di non contraddizione è immanente al sistema penale, in quanto l'ordinamento giuridico
non può attribuire ad un soggetto una condizione di vantaggio e poi stabilire
che l'esercizio della medesima costituisca reato. Il processo di Norimberga che
ad oggi rimane l'espressione della coscienza universale, dimostrò come
l'immanenza del sentire, del volere, dell'intendere del soggetto, in questo caso
specifico del sistema penale, superi i dogmi propri della retroattività della
legge ispirandosi a qualcosa che "viene da dentro".
In sintesi, se si
volesse sostenere il concetto d'immanenza del sistema penale, inteso come tutto
ciò che è proprio dell'esperienza del medesimo, si potrebbe valutare che per
conoscere e applicare le norme è necessario prima “sentirle”. Estendendo il
ragionamento, allora si potrebbe affermare che i delitti contro l'umanità
commessi ai danni di una qualsiasi popolazione civile non potrebbero più
trovare giustificazione nella pretesa d'essere azioni/cause efficaci
all'interno del medesimo sistema. Risulterebbero, pertanto, fuori dallo stesso.
Infine perseguibili universalmente.

Nessun commento:
Posta un commento
Grazie per il messaggio! :-)