Attività professionale nella quale il counselor si mette a disposizione degli individui che sentono l'urgenza di confrontarsi e dialogare su problemi
sabato 23 marzo 2013
venerdì 8 marzo 2013
"UNA CAREZZA IN UN PUGNO"
I cambiamenti sociali sono ripetuti, rapidi,
improvvisi e per navigare a vista - lungo il corso della nostra vita - dobbiamo
disegnare le nostre mappe, nel reale e più volte nel medesimo lasso di tempo.
Affrancarsi dalle vecchie mappe, create su
una conoscenza parziale e antiquata del mondo non è semplice. Orientarsi sulla
propria mappa, infatti, è mettere in discussione il sapere uguale per tutti,
abbracciando la voglia di migliorare.
Affrancarsi dalle vecchie mappe, create su
una conoscenza parziale e antiquata del mondo non è semplice. Orientarsi sulla
propria mappa, infatti, è mettere in discussione il sapere uguale per tutti,
abbracciando la voglia di migliorare.
E’ munirsi di strumenti di comprensione per
poter trasformare noi stessi, per non dover dipendere da idee altrui, da
modelli esterni, da poteri manipolatori. Poter esprimere così ciascuno la propria forma di bellezza.
In ogni
persona c’è il desiderio di veder realizzata e valorizzata la propria
diversità, ciò che la rende e la fa sentire unica e originale.
Cosa fare perché il desiderio si trasformi in
realtà?
Forse si potrebbe lasciarsi pervadere dal
femminile e dalla sua potente saggezza.
E’ dal punto di vista femminile, dai gesti
quotidiani e da un andirivieni tra le cose della vita che possono trovare
nutrimento i grandi progetti e le cosiddette grandi imprese.
Lo
sguardo al femminile, infatti, è attento a ciò che accade nelle relazioni e
nelle pratiche di innovazione sociale e spirituale.
***
“Essere
donna è così affascinante. È un’avventura che richiede tale coraggio, una sfida
che non annoia mai. Avrai tante cose da intraprendere se nascerai donna.
Per incominciare, avrai da batterti per sostenere che se Dio esiste potrebbe anche essere una vecchia coi capelli bianchi o una bella ragazza. Poi avrai da batterti per spiegare che il peccato non nacque il giorno in cui Eva colse la mela: quel giorno nacque una splendida virtù chiamata disubbidienza. Infine avrai da batterti per dimostrare che dentro il tuo corpo liscio e rotondo c’è un’intelligenza che chiede d’essere ascoltata”. Oriana Fallaci
Per incominciare, avrai da batterti per sostenere che se Dio esiste potrebbe anche essere una vecchia coi capelli bianchi o una bella ragazza. Poi avrai da batterti per spiegare che il peccato non nacque il giorno in cui Eva colse la mela: quel giorno nacque una splendida virtù chiamata disubbidienza. Infine avrai da batterti per dimostrare che dentro il tuo corpo liscio e rotondo c’è un’intelligenza che chiede d’essere ascoltata”. Oriana Fallaci
***
Per
convesso, purtroppo, il disagio al femminile non trova voce e quando ciò
avviene non è sempre possibile intervenire.
L’intensità del dolore non ha bisogno di
tracce visibili sul corpo, ma la violenza brutalmente fisica che sfocia nel
reato deve essere fermata in modo pieno ed incisivo, anche con la prevenzione.
In Italia viene uccisa una donna ogni tre giorni. Un dato allarmante, quanto reale.
Com’è possibile intervenire? Cosa si potrebbe fare? Come reagire a questo dilagare barbarico? Un valido strumento di intervento è la MEDIAZIONE.
In Italia viene uccisa una donna ogni tre giorni. Un dato allarmante, quanto reale.
Com’è possibile intervenire? Cosa si potrebbe fare? Come reagire a questo dilagare barbarico? Un valido strumento di intervento è la MEDIAZIONE.
La mediazione è un percorso relazionale tra
due o più persone che, attraverso la facilitazione, mira alla risoluzione dei conflitti
che si caratterizzano per la natura sociale, culturale, penale, evitando così
la degenerazione del conflitto sia sul piano personale che giuridico.
La
mediazione offre un modo di affrontare il conflitto con una dimensione naturale, non dà torto o ragione
ma ha lo scopo di portare alla luce ed analizzare quelle motivazioni non sempre
note agli stessi soggetti coinvolti, comportamenti dannosi per l’altro e per sé
stessi. Si impara così a progettare in modo autentico la propria esistenza e a stare
bene in relazione con sé e con gli altri.
Il modo d’essere del mediatore/facilitatore è
da considerarsi come un intervento di alto valore umano. E’ facilmente riscontrabile, infatti, come il dialogo favorisca
notevolmente il miglioramento della qualità dei rapporti umani, elemento che si
ripercuote positivamente anche sul piano sociale.
Ecco alcuni esempi di problematiche di cui il
servizio si occupa:
- Violenza o
stalking;
- Gestire lo
stress;
- Conflitti
familiari;
- Migliorare
capacità genitoriali;
- Relazioni
all’interno della coppia;
- Separazioni conflittuali
- Superare eventi traumatici;
mercoledì 6 marzo 2013
UN CONTRATTO CHIAMATO "AMORE"
Cosa vuol dire sposarsi? Perché oggi più che mai è basilare prima di contrarre un matrimonio conoscere cosa si sta andando a fare?
In Italia i corsi prematrimoniali sono per lo più a sfondo religioso, importanti ma non sufficienti, perché non preparano le giovani coppie al contratto che stanno stipulando tra loro, ma anche con lo Stato.
Quanti sono consapevoli delle responsabilità e degli obblighi che il matrimonio comporta?
Ad ogni matrimonio consegue un diritto e un simmetrico dovere. La costruzione di un matrimonio felice, infatti, deriva anche da una serie di conoscenze su ciò che vuol dire contrarre un matrimonio: diritti, doveri, obblighi e reciproca solidarietà economica e morale.
Capire cosa vuol dire sposarsi permette anche d’evitare d’arrivare ad una rottura violenta con tutto ciò che questo comporta sia in termini psicologici che di danni per i figli.
L’obiettivo di questo corso è l’ accompagnare al matrimonio ed alla genitorialità, coniugando nozioni di diritto di famiglia ad esercizi di riflessività sul ruolo del coniuge e del genitore.
Il matrimonio: nell’ordinamento giuridico italiano tra rito civile e religioso, diritti e doveri reciproci, scelte patrimoniali e contratti prematrimoniali.
Dalla convivenza al ruolo di genitore: accordi sull’indirizzo della vita familiare, il coesercizio della potestà genitoriale, il concetto della bi genitorialità e della co genitorialità all’interno della coppia.
La genitorialità: la cura dei figli, la filiazione, l’adozione, la procreazione medicalmente assistita, i doveri e le responsabilità nell’educazione dei figli, anche in caso di separazione.
Il percorso formativo sarà condotto dalla D.ssa Sara Zanon, counselor relazionale e mediatore legale.
venerdì 8 febbraio 2013
PRATICHE FILOSOFICHE - RIVISTA SICOF N. 7/2011
Progetto di formazione e pratiche filosofiche realizzato con i
dipendenti comunali.
Quella del “filosofo” in azienda, o come nel caso specifico
in Comune, è una proposta che ha ormai una storia di qualche decennio e le
prove che si vanno facendo in vari parti del mondo sono più che promettenti. Si
tratta di una proposta che la filosofia ha rivolto, innanzitutto, a se stessa
come impegno di riflessione sulla propria identità e sul proprio ruolo. Facendo
leva sulla sua originaria vocazione ad essere essenzialmente stile di vita e
pratica sociale di dialogo, la filosofia si presenta in azienda con gli
strumenti affinati della riflessione distaccata, ma attenta,
dell‘interpretazione significativa dell‘esperienza, della costruzione di senso
e propone esperienze di pensiero distribuito, mediate dall‘acquisizione di un
vocabolario comune e da uno stile di etica del dialogo.
Seguendo questa prospettiva di riflessione, nella Primavera
del 2010 ho realizzato un progetto di formazione e pratiche filosofiche con i
dipendenti comunali di Romano d‘Ezzelino (Vi), esperienza che vado di seguito a
presentare. “Potere di sé in azienda” è un progetto articolato che ho personalmente
ideato, condotto e curato, strutturandolo per moduli separati e disgiunti, ma
con il comune obiettivo di potenziare le competenze professionali, riflessive e
relazionali dei dipendenti: comunicazione (incontri di formazione con lezione
frontale sui temi : della gestione dei conflitti, dell‘arte del delegare, della
leadership riflessiva etc.), philosophy for community (pratica di gruppo con
sessioni filosofiche sul modello della philosophy for children di M. Lipman),
counseling filosofico (colloquio individuale di counseling). Il progetto si era
posto l‘obiettivo di fondo di attivare una relazione di continuità tra
l‘ambiente di lavoro e quello della vita sostenendo in questa direzione, un
impegno di analisi sui nodi dell‘identità e della relazione, favorendo forme di
interazione comunicativa che vanno al di là degli stretti bisogni funzionali e
operativi.
Il counseling, in particolare, può essere considerato come
un'attività professionale che si avvale di mezzi della comunicazione come
l‘assertività, l‘ascolto attivo, il linguaggio non verbale per accrescere la
consapevolezza di sé e della propria vita e in cui la persona è considerata
come parte attiva e al centro del proprio percorso. Il counseling opera
nell‘ambito della prevenzione ed è quindi volto a promuovere il benessere del
singolo e della comunità - in tal senso considera i momenti complessi
dell'esistenza come opportunità di comprensione e trasformazione. Tale professione
ha l‘obiettivo di agevolare i soggetti nello scoprire e utilizzare al meglio le
risorse personali, per gestire attivamente le condizioni di vita e dirigere il
potenziale verso quegli interessi personalmente rilevanti, andando in tal modo
a migliorare la qualità della vita in ogni ambito dell'esistenza: nella vita
affettiva, nelle relazioni, nel lavoro, in famiglia, in società. L'obiettivo
con i dipendenti comunali è consistito, dunque, nel favorire lo sviluppo delle
potenzialità individuali, in modo che la figura stessa del counselor diventasse
in breve tempo superflua. Caratteristica del counseling è, infatti, la brevità
del percorso e la focalizzazione su un obiettivo concreto. Il counselor è la figura professionale che, avendo seguito un corso di
studi almeno triennale, ed in possesso pertanto di un diploma, è in grado di
favorire il superamento del disagio e promuovere il benessere personale. Il
counselor offre accoglienza, ascolto, comprensione ed orientamento utilizzando tecniche
di agevolazione, esplorazione, scoperta e mobilitazione delle energie in un
clima di rispetto ed accettazione del portato del singolo. Per questo il
counselor ha garantito uno spazio protetto e riservato dove i dipendenti hanno
potuto vivere un‘esperienza vivace, umana e arricchente.
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